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    Nuova playlist (24/06/2009 3.52 am)

    Ecco, attivata la riproduzione casuale, il dubbio è tra live forever e hurricane per la successiva all’attuale struggentissima e piena di ricordi e volante eye in the sky. Speriamo che ci sia hurricane.

    Prima pensavo,come pensa anche dostoevskij, che alla fine la condizione ineluttabile dell’uomo può essere salvata solo dalla bellezza nel suo concetto più ampio. Avendo ad un certo punto della propria esistenza compreso che ciò che noi viviamo è unico e fino a prova contraria irripetibile, perchè non siamo naturalmente spinti al bene totale? Beh, perchè di no, e anche se lo fosse non riusciremmo ad apprezzare i brevi attimi di felicità vissuta. In fondo, anche se Jim Morrison a mio parere non può essere considerato un esempio di vita spesa bene, egli nella sua breve quanto densa quanto acidissima esistenza ha sfornato alcuni pensierini carini, quale quello che recitava che la felicità è un nulla che quando la viviamo ci sembra tutto.Opinabilissimo che la felicità sia nulla, mi pare invece un punto in cui si può essere abbastanza d’accordo che l’uomo vuole raggiungere la felicità. (prima era partita un’inaspettata quanto bella all the way to reno, e ora sta partendo la batteria di live forever… maybe!)

    Questo flusso di pensieri incontrollati, partito dapprima dalla visione di un film che mi ha depresso parecchio in un periodo tutto sommato felice e in seguito rafforzatissimo da uno stato d’animo che non provavo da parecchio tempo, sarebbe teoricamente finalizzato a trovare una risposta a un quesito che affligge tutti. Adesso come adesso non me lo ricordo, ma vi assicuro che afflige anche voi. Il problema alla fine è che in questo mondo c’è così tanto da vivere così tanto da conoscere da ascoltare da vedere provare stupore sentirsi amati e amare e tutto insieme, e uno ad un certo punto non sa nemmeno da che parte cominciare e si sente troppo innamorato della vita ed è tutto bello. Però, mi chiedo io, come si può partendo da questo presupposto non considerare la vita degna di essere vissuta? Bah. (Tuttavia, se rilegessi ciò che scrivo ora in un momento realmente di merda saprei rispondermi). Durante tutto quest’anno ho pensato a queste ed altre questioni e anche parlatone molte volte con dialoghi alla fine sono giunto alla conclusione che (cazzo hurricane che capolavoro. ma anche like a hurricane di neil young) io personalmente sono abbastanza inesperto di tutto per poter tirare delle conclusioni e ringrazio chi me lo fece understand.

    (riparte una mestissima eye in the sky)(capolavoro)

    Tutte ste domande fondamentalmente futili che mi pongo a cosa servono? A niente, d’altronde è già notte phonda e adesso vado a dormire.(non ho il coraggio di rileggere tutte le cazzate che ho scritto, non vi consiglio di farlo).

    soundtrack: http://www.youtube.com/watch?v=bMAGwMAXTpU (eye in the sky) http://www.youtube.com/watch?v=R2poqYvWsyU (live forever) http://www.youtube.com/watch?v=EotM7FH8uQg (hurricane) http://www.youtube.com/watch?v=G-vP94xOgSw (all the way to reno) http://www.youtube.com/watch?v=Obfci1CIqq8 (like a hurricane)

    A F# D C

     

    fotogrammi

    afdc 215

    lego acrobata (nonchè dj)

    afdc 058 

    lego pianista

    afdc 243 

    lego grammofonista colmo di stupore

    Palindromes

    11/03/2008
    Ho tre cose da dire:
    1)O sole miri e le lami d'oro di male. Lei: "Rime, lo so!"
    2)Ella porterà retro palle.
    3)A Roma: lì è sole, mari di rame. "Lo sei là mora?"
     
    11/06/2008
     
     
     

    "Istanti" di J. L. Borges

     

    Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita

    nella prossima cercherei di fare più errori

    non cercherei di essere tanto perfetto,

    mi negherei di più,

    sarei meno serio di quanto sono stato,

    difatti prenderei pochissime cose sul serio.

    Sarei meno igienico,

    correrei più rischi,

    farei più viaggi,

    guarderei più tramonti,

    salirei più montagne,

    nuoterei più fiumi,

    andrei in posti dove mai sono andato,

    mangerei più gelati e meno fave,

    avrei più problemi reali e meno immaginari.

    Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente

    e precisamente ogni minuto della sua vita;

    certo che ho avuto momenti di gioia

    ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.

    Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,

    solo di momenti, non ti perdere l'oggi.

    Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,

    una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute;

    se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera

    e continuerei così fino alla fine dell'autunno.

    Farei più giri nella carrozzella,

    guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,

    se avessi un'altra volta la vita davanti.

    Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.

     

    In my life

     

    There are places I'll remember all my life,
    though some have changed.
    Some forever not for better
    some have gone and some remain.
    All these places have their moments
    with lovers and friends I still can recall.
    Some are dead and some are living,
    in my life I've loved them all

    But of all these friends and lovers
    there is no one compares with you.
    And these memories lose their meaning
    when I think of love as something new.
    Though I know I'll never lose affection
    for people and things that went before
    I know I'll often stop and think about them
    in my life I love you more.

    (lennon/mccartney)

    Ci sono luoghi che ricorderò
    Per tutta la vita anche se qualcuno è cambiato
    Qualcuno per sempre, non per il meglio
    Qualcuno se n'è andato, qualcuno è restato
    Tutti questi luoghi hanno i propri momenti
    Che ancora posso ricordare con amanti e amici
    Alcuni sono morti, alcuni sono vivi
    Nella mia vita li ho amati tutti

    Ma di tutti questi amici e amanti
    Nessuno è paragonabile a te
    E questi ricordi perdono il proprio significato
    Quando penso all'amore come qualcosa di nuovo
    Anche se so che non perderò l'affetto
    Per le persone e le cose che sono passate
    So che mi fermerò spesso a pensare a loro
    Nella mia vita ti amo di più

    Jacqueline Saburido

     
     

    1994

     

    E fu così che una vacca sacra dell'India

    che non era mai stata nella Palestina

    passando di fronte a un ristorante italiano

    riconobbe da fuori la sua vecchia cugina

    che lavorava come bistecca alla fiorentina

    in un ristorante italiano in Palestina

    e le chiese la strada per andare a trovare

    dove la terra si incrocia col cielo e col mare

    qualcuno le disse viaggiare è importante

    ma il posto che cerchi non è molto distante

    da dove ti trovi e da dove stai andando

    unisciti a noi che ci stiamo arrivando

    e se nel cammino noi poi invecchieremo

    se su quella terra non ci arriveremo

    ci saranno degli altri poi altri poi ancora

    fin quando qualcuno nell'anno del dunque

    sarà in nessun posto e sarà pure ovunque

     

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    eraepsekahS .W yb ollehtO

    Ti ho baciata prima di ucciderti; ora non mi restava che uccidermi per morire in un bacio.

                                                                                                                                                                   Muore.

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    My room

     

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    Year of the Cat

    On a morning from a Bogart movie
    In a country where they turn back time
    You go strolling through the crowd like Peter Lorre    
    Contemplating a crime
    She comes out of the sun in a silk dress running
    Like a watercolour in the rain
    Don't bother asking for explanations
    She'll just tell you that she came
    In the year of the cat.
    She doesn't give you time for questions
    As she locks up your arm in hers
    And you follow 'till your sense of which direction
    Completely disappears
    By the blue tiled walls near the market stalls
    There's a hidden door she leads you to
    These days, she says, I feel my life
    Just like a river running through
    The year of the cat
    She looks at you so cooly
    And her eyes shine like the moon in the sea
    She comes in incense and patchouli
    So you take her, to find what's waiting inside
    The year of the cat.
    Well morning comes and you're still with her
    And the bus and the tourists are gone
    And you've thrown away the choice and lost your ticket
    So you have to stay on
    But the drum-beat strains of the night remain
    In the rhythm of the new-born day
    You know sometime you're bound to leave her
    But for now you're going to stay
    In the year of the cat.

     

    alcune foto fatte negli ultimi mesi:

     

     800px-Girasoli

     DSC_0327

     moon

     tour2007

    sett07 110

     corsica07 114

    Ma che figlio di puttana!

     

    Polly wants a cracker

     
    Prima di un'esibizione al New Music Seminar (Mtv Unplugged) a New York nel luglio del 1993, Cobain ebbe un'overdose di eroina.
    Invece di chiamare un'ambulanza, Courtney Love iniettò al marito del Narcan acquistato illegalmente, allo scopo di portarlo fuori dal suo stato di incoscienza.
    Cobain poco dopo si esibì con i Nirvana in una di quelle che viene ricordata come una delle loro migliori esibizioni.
    Il pubblico non seppe nulla di quello che era successo in precedenza.
     

    L'8 aprile 1994 il corpo di Cobain fu trovato da Gary Smith, un elettricista della Veca Electric, nella serra presso il garage nella sua casa sul Lago Washington. Ad esclusione del poco sangue proveniente dall'orecchio di Cobain, Smith disse di non aver rinvenuto segni visibili di particolari traumi; semplicemente, pensava fosse addormentato. Smith trovò inoltre quella che sembrò una lettera di suicidio.  Un fucile a pompa, comprato per Cobain da Dylan Carlson, venne trovato vicino al corpo del defunto. L'autopsia successivamente confermò che la morte di Cobain fu causata da un "colpo di fucile autoinflitto alla testa". Il rapporto disse anche che il cantante era morto con tutta probabilità il 4 aprile 1994.

    Nella lettera di suicidio, diretta all'amico immaginario della sua infanzia, "Boddah", Cobain citò una canzone di Neil Young My My, Hey Hey (Out of the Blue): "It's better to burn out than to fade away" (È meglio bruciare che spegnersi lentamente). L'uso da parte di Cobain di quel testo ebbe un profondo impatto su Young, che dedicò parte dell'album Sleep with the Angels alla memoria del cantante dei Nirvana. La lettera citava anche il cantante dei Queen,  Freddie Mercury, cui Cobain invidiava la passione per il suo lavoro e per il suo pubblico, che sembrava non essere cambiato per tutta la sua carriera.

    Il personaggio di Kurt è diventato un'icona vera e propria fra i giovani di ormai quasi due generazioni, a tal punto da influenzare ancora oggi sia la musica che la moda giovanile.

     

    Religione

     
    Non avrai altro Dio all'infuori di me,
    spesso mi ha fatto pensare:
    genti diverse venute dall'est
    dicevan che in fondo era uguale.

    Credevano a un altro diverso da te
    e non mi hanno fatto del male.
    Credevano a un altro diverso da te
    e non mi hanno fatto del male.

    Non nominare il nome di Dio,
    non nominarlo invano.
    Con un coltello piantato nel fianco
    gridai la mia pena e il suo nome:

    ma forse era stanco, forse troppo occupato,
    e non ascoltò il mio dolore.
    Ma forse era stanco, forse troppo lontano,
    davvero lo nominai invano.

    Onora il padre, onora la madre
    e onora anche il loro bastone,
    bacia la mano che ruppe il tuo naso
    perché le chiedevi un boccone:

    quando a mio padre si fermò il cuore
    non ho provato dolore.
    Quanto a mio padre si fermò il cuore
    non ho provato dolore.

    Ricorda di santificare le feste.
    Facile per noi ladroni
    entrare nei templi che rigurgitan salmi
    di schiavi e dei loro padroni

    senza finire legati agli altari
    sgozzati come animali.
    Senza finire legati agli altari
    sgozzati come animali.

    Il quinto dice non devi rubare
    e forse io l'ho rispettato
    vuotando, in silenzio, le tasche già gonfie
    di quelli che avevan rubato:

    ma io, senza legge, rubai in nome mio,
    quegli altri nel nome di Dio.
    Ma io, senza legge, rubai in nome mio,
    quegli altri nel nome di Dio.

    Non commettere atti che non siano puri
    cioè non disperdere il seme.
    Feconda una donna ogni volta che l'ami
    così sarai uomo di fede:

    Poi la voglia svanisce e il figlio rimane
    e tanti ne uccide la fame.
    Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore:
    ma non ho creato dolore.

    Il settimo dice non ammazzare
    se del cielo vuoi essere degno.
    Guardatela oggi, questa legge di Dio,
    tre volte inchiodata nel legno:

    guardate la fine di quel nazzareno
    e un ladro non muore di meno.
    Guardate la fine di quel nazzareno
    e un ladro non muore di meno.

    Non dire falsa testimonianza
    e aiutali a uccidere un uomo.
    Lo sanno a memoria il diritto divino,
    e scordano sempre il perdono:

    ho spergiurato su Dio e sul mio onore
    e no, non ne provo dolore.
    Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
    e no, non ne provo dolore.

    Non desiderare la roba degli altri
    non desiderarne la sposa.
    Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi
    che hanno una donna e qualcosa:

    nei letti degli altri già caldi d'amore
    non ho provato dolore.
    L'invidia di ieri non è già finita:
    stasera vi invidio la vita.

    Ma adesso che viene la sera ed il buio
    mi toglie il dolore dagli occhi
    e scivola il sole al di là delle dune
    a violentare altre notti:

    io nel vedere quest'uomo che muore,
    madre, io provo dolore.
    Nella pietà che non cede al rancore,
    madre, ho imparato l'amore.

    Give peace a chance

     
    Un uomo può fare una sola cosa, trovare una situazione che sia sua, crearsi un'isola attorno. Se non ti incontrerò mai in questa vita, almeno che io senta la tua mancanza. Uno sguardo dei tuoi occhi e la mia vita sarà tua. Dove eravamo insieme, chi eri tu? Quella con la quale ho vissuto, camminato, la sorella, l'amica. Buio da luce, conflitto dall'amore. Sono il frutto di una sola mente, il tratto di un solo volto.
    Oh anima mia, fa che io sia in te adesso, guarda attraverso i miei occhi, guarda le cose che hai creato. Tutto risplende.
     
    Le lievi preoccupazioni scolastiche per un momento diradate dal mio pensiero, mi fermo in questa notte di luna a pensare alla vita e al futuro. Ho letto da poco questa frase in un luogo non molto diverso da quello dove sto scrivendo ora: "...quando capisci che esisti veramente è stupendo però...". Cazzo è vero.
    Se non fossi nato, chi (o cosa) sarei? Nulla probabilmente, quel nulla che molti sostengono vi sia prima e dopo la vita. Tuttavia spesso scambiamo il nulla per una mancanza di effettiva memoria, e, per comodità, ci costringiamo a pensare che sia la verità. Un discorso simile potrebbe essere fatto con le religioni, le quali, sebbene cerchi in ogni modo di convincerci che sia l'unica forma di salvezza possibile per l'umanità, come dice qualcuno, "non hanno mai salvato il mondo". Anzi.
    Ritornando alla frase iniziale per la quale lo stupore di esserci è il vero motore del futuro, ho in effetti un pò compreso quanto sia bella la vita, in tutte le sue forme (anche il dolore, da un certo punto di vista, può essere considerato può essere considerato una forma per farci apprezzare maggiormente la felicità. Per i più pessimisti la felicità "...è un niente che, quando la viviamo, ci sembra tutto". Fino a poco tempo fa ero estasiato da qusta definizione, oggi sono più propenso verso la prima ipotesi, forse in quanto, considerandomi tutto sommato una persona abbastanza fortunata, non ho mai conosciuto veramente il dolore). Da questo punto, nasce spontanea un'altra domanda: perchè la guerra? Perchè gli esseri umani sono istintivamente attratti ad odiarsi?
     
    Questo grande male... da dove proviene? come ha fatto a contaminare il mondo? Da che seme, da quale radice è cresciuto? Chi ci sta facendo questo? Chi ci sta uccidendo, derubandoci della vita e della luce, beffandoci con la visione di quello che avremmo potuto conoscere? La nostra rovina è di beneficio alla terra, aiuta l'erba crescere, il sole a splendere? Questo buio ha preso anche te? Sei passato per questa notte?
     
    Forse la verità è che l'uomo su questa terra è venuto per amare ed essere amato ("The greatest thing you'll ever learn, is just to love, and be loved in return!") e che è l'amore, e non la ragione, più forte della morte!
     
     
     

    Storiella insulsa

     
    Storiella Insulsa (Rocco Tanica - 1991)
     
    Un uomo aveva due figli: il primo era mite, parsiminioso e rispettoso delle autorità.
    L'altro era cundo, spendaccione, irriverente.
    Un giorno, sentendosi prossimo alla fine e non volendosene andare  prima di avere sistemato la questione della eredità quell'uomo chiamò i suoi figli al suo capezzale e disse loro:
    "Sentendomi prossimo alla fine e non volendomene andare prima di avere sistemato la questione dell'eredità,  vi ho chiamati al mio capezzale."
    Il figlio buono, con la consueta mitezza, parsimonia e rispetto delle autorità, disse al padre: "Padre, hai un gran bel capezzale".
    L'altro si erse in un moto di infinita superbia e disse: "Merda, piscia, figa e vaffanculo vecchio scemo".
    Il padre proseguì: "Così dispongo: a uno di voi lascio la casa, il podere, il bestiame e tutto ciò che posseggo.  Scenda la mia benedizione su di lui e la sua discendenza fino alla quarta generazione. Nulla vada all'altro, se non il mio biasimo."
    Il primo figlio replicò: "Sono certo io il destinatario del tuo lascito, e mio fratello la carne che maledici". E l'altro: "Del tuo sepolcro faccio la mia cloaca, delle tue maledizioni giaciglio per scrofe. E per inciso: merda, piscia, figa e vaffanculo".
    Quindi prorose in un osceno rumore foriero di miasmi infernali. Il figlio buono ebbe un pò di sdegno, si levò in piedi e gridò: "Padre, padre, sono dunque io il prescelto?"
    "Certo che sì." rispose "Non gli lascio un cazzo a quello stronzo di tuo fratello".
    E morse.

     

    Sounds of freedom

     
    La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
    scrivi tu la fine
    io sono pronto
    non voglio stare sulla soglia della nostra vita
    guardare che è finita
    nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi
    e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi
    la strada che noi abbiamo fatto insieme
    gettando sulla pietra il nostro seme
    a ucciderci a ogni notte con rabbia
    gocce di pioggia calde sulla sabbia
    amore, amore mio
    questa passione passata come fame ad un leone
    dopo che ha divorato la sua preda e abbandonato le ossa agli avvoltoi
    tu non ricordi ma eravamo noi
    noi due abbracciati fermi nella pioggia
    mentre tutti correvano al riparo
    e il nostro amore è polvere da sparo
    è solo un battito di cuore
    e il lampo illumina senza rumore
    e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
    ma scrivi tu la fine
    io sono pronto
    Lorenzo Cherubini
     
    Jim Morrison
     
    Non sono d'accordo con ciò che dici, ma morirei pur che tu possa dirlo liberamente.
    Voltaire
     
    Gandhi
     
    Quando i ricchi si fanno la guerra, sono i poveri che muoiono.
    Jean-Paul Sartre
     
    Vale milioni di volte di più la vita di un solo essere umano che tutte le proprietà dell'uomo più ricco della terra.
    Che Guevara
     
    Quante strade deve percorrere un uomo
    prima di essere chiamato uomo?
    E quanti mari deve superare una colomba bianca
    prima che si addormenti sulla spiaggia?
    E per quanto tempo dovranno volare le palle di cannone
    prima che verranno abolite per sempre?
    La risposta, mio amico sta soffiando nel vento,
    la risposta sta soffiando nel vento

    Per quanto tempo un uomo deve guardare in alto
    prima che riesca a vedere il cielo?
    E quanti orecchie deve avere un uomo
    prima che ascolti la gente piangere?
    E quanti morti ci dovranno essere affinché lui sappia
    che troppa gente è morta?
    La risposta, mio amico sta soffiando nel vento,
    la risposta sta soffiando nel vento

    Per quanti anni una montagna può esistere
    prima che venga spazzata via dal mare?
    E per quanti anni può la gente esistere
    prima di avere il permesso di essere libere
    E per quanto tempo può un uomo girare la sua testa
    fingendo di non vedere
    La risposta, mio amico sta soffiando nel vento,
    la risposta sta soffiando nel vento
    Bob Dylan
     
    La vita è un'emozione tra il nulla e l'infinito

    Giugno 2007

     
    Ehilà a tutti!
    E' da un pò che non ci si sentiva, almeno non direttamente. Negli ultimi tempi non ho curato troppo questo blog abbastanza mediocre tranne che per l'idea della radio che, a parte il parere di pochi, ha suscitato pareri abbastanza contrari e critici e perciò penso sarà ben presto giunta al termine della sua breve esistenza con una puntatona conclusiva alla quale mirano a partecipare Fulvio e suo frate.
     
    Siamo già arrivati a giugno, porca pina, questo anno è volato: è praticamente tutto, o quasi, cambiato, ma sembra che questi mesi non abbiano lasciato traccia, sono volati via accarezzati da un vento primaverile e ora, in questo piovoso giugno, ci si sveglia da un sogno del quale ho pochi ricordi ma vividi e profondi. Quando si è appena svegli alla mattina le possibilità, infatti, sono due: o qualcosa di esterno (es: sveglia, rumori) ti sveglia e ti incazzi con esso/a oppure, appena aperti gli occhi, cerchi di rivivere nella densa luce mattutina alcuni attimi di quel sogno abbandonato del quale ricordi solo poco. Tuttavia quel poco, quell'attimo, quel fotogramma, lo vedi vivo, lo senti come tuo, come un'esperienza realmente vissuta, ne ricordi i particolari, gli odori, le sensazioni.
    E poco fa, steso sul letto a fissare imbambolato il mio libro delle vacanze di latino (che, tra parentesi, è lunghissimo! Ma come si fa a finirlo in tutta un'estate? Vabbè, dai, che in questo periodo è meglio stare zitti riguardo al latino), cercavo di ritrovare questi flash, di ripercorrere un anno che mi ha un pò segnato, ma non troppo.
    Ho pensato alla classe nuova, ai miei nuovi compagni, al grande affetto che ci ha legato fin dalle prime settimane, nonostante ci conoscessimo poco o niente, ai tre piani di scale dell'itis e alle macchinette davanti alla nostra classe, alla tirocinante brutta e a mellone che, ripensandoci, il primo giorno di scuola sembrava davvero un prof serio. Poi si è capito che non era tale, anche se nelle sue ore si è sempre imparato qualcosa di utile, come il significato di criceto in inglese (non certo insegnatoci da lui), o che il pane è più buono a napoli e che la pizza di bologna è moscetta. Ho pensato alla iavicoli a casa per un mese e alla roma, alle liti in classe per le offese alla martina e ai giorni dell'autogestione in cui qualcuno ha scoperto un tipo intrigante (...), alle ore sputtanate in aula computer per il progetto in powerpoint e alla lonoce, improvvisata narratrice di storie in cui ci si bagna i pantaloni e in cui si ha mal di pancia.
    Ho anche ricordato la mattina presto ad aspettare il barrato con cat stevens nelle orecchie, i freddi giorni di gennaio in cui spendevamo anima e corpo per amore mio infinito, la delusione in diretta telefonica da londra, le lezioni di don vincenzo, la decisione di chicco di voler cambiare scuola e le traversate in pullman allietate dalle letture di moccia. Ho ripensato al basket, quest'anno iniziato veramente male e conclusosi decentemente, e penso seriamente di voler cambiare squadra, di andarmene l'anno prossimo dal sasso. Ho ricordato i venerdì sera a san lorenzo, i sabati a far da animatore all'oratorio, le giornate di inizio settembre a organizzare la pesca della parrocchia. I sabati sera in meridiana al sapore di pop corn e di notte, i pomeriggi su msn e il periodo in cui tutti eravamo intrippati con ogame, alla notte degli oscar vissuta tutta in diretta (ho resistito fino alle 6:30).
    Ripensando di nuovo a questo anno mi accorgo di non essere poi cambiato in fin dei conti, più che altro è cambiato lo scenario intorno a me. Ora, a quattro giorni dalla fine della scuola, a quattro giorni dalla fine della quotidianità, dall'abitudine, cosa c'è?
     
    Concluso questo apologo onirico destinato a rimembrare i passi salienti di questo pezzettino di vita appena trascorso, ritorno sul mio discorso precedente. In questi giorni innanzitutto finirà il mitico torneo e-state insieme organizzato dal buon fadda nel quale sono in testa alla classifica marcatori punto a punto con dodo (uaouao che emozione), inizierà la settimana di estate ragazzi nella quale farò l'animatore (oggi ci hanno dato le magliette, i cavalieri del graal, che tema insano), tra due settimane partirò per la corsica con i grandi pasca&collins e il 1°luglio tornerò a cervia, come di consueto, per restarci tutto il mese.
    Probabilmente non scriverò più interventi di mio pugno per un pò, a parte forse un'ultima ipotetica puntata della radio, perciò vi saluto. Questo anno, ora che l'ho riguardato tutto, è stato davvero infoiato. Grazie!
    Buona vita!
    Luca

    La Radio!!! (vol.II)

     
    Dopo l'inaspettato numero di download e ascolti della prima puntata (quasi 100 visite queste due settimane!) ritorno in compagnia dell'ormai famoso Collina per una puntata completamente diversa dalla prima. (Tra parentesi: ho capito che vi ha fatto un pò schifo questa storia della radio, però a me piace perciò continuo.) Infatti l'estroso e goliardico ospite introdurrà i seguenti argomenti in una puntata lunga 47 minuti occupati prevalentemente da musica:
     
    -Twentieth Century Fox March
    -Bella (Jovanotti) con sua introduzione
    -Introduzione a Collina
    -Immigrant Song (Led Zeppelin)
    -Storia dei Led Zeppelin da parte di un preparatissimo Collina
    -Chelsea Dagger (The Fratellis)
    -Collina che parla di Star Wars
    -Collina che parla di Star Wars
    -Cantina Band (John Williams)
    -Biografia di Jovanotti
    -L'Ombelico del Mondo (Jovanotti)
    -Collina in difficoltà che continua a parlare di Star Wars
    -Collina (in difficoltà) che parla del Generale Grievious
    -Mia mamma che irrompe chiedendo se vogliamo il gelato
    -Io (avendo risposto di sì) che mangio il gelato
    -Riepilogo argomenti puntata
    -Il pesce non pensa perchè il pesce sa
    -Barbara Ann (The Beach Boys)
     
    (Io e collina abbiamo previsto che l'ascoltatore medio abbandonerà ogni tentativo di ascolto, stremato, dopo gli aneddoti di Collina sui Led Zeppelin, a circa 11 minuti dall'inizio. Diciamo che è una previsione ottimistica).
    Ascoltabile nel Windows Media Player qua a fianco e downloadabile a questo link.