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Ecco, attivata la riproduzione casuale, il dubbio è tra live forever e hurricane per la successiva all’attuale struggentissima e piena di ricordi e volante eye in the sky. Speriamo che ci sia hurricane. Prima pensavo,come pensa anche dostoevskij, che alla fine la condizione ineluttabile dell’uomo può essere salvata solo dalla bellezza nel suo concetto più ampio. Avendo ad un certo punto della propria esistenza compreso che ciò che noi viviamo è unico e fino a prova contraria irripetibile, perchè non siamo naturalmente spinti al bene totale? Beh, perchè di no, e anche se lo fosse non riusciremmo ad apprezzare i brevi attimi di felicità vissuta. In fondo, anche se Jim Morrison a mio parere non può essere considerato un esempio di vita spesa bene, egli nella sua breve quanto densa quanto acidissima esistenza ha sfornato alcuni pensierini carini, quale quello che recitava che la felicità è un nulla che quando la viviamo ci sembra tutto.Opinabilissimo che la felicità sia nulla, mi pare invece un punto in cui si può essere abbastanza d’accordo che l’uomo vuole raggiungere la felicità. (prima era partita un’inaspettata quanto bella all the way to reno, e ora sta partendo la batteria di live forever… maybe!) Questo flusso di pensieri incontrollati, partito dapprima dalla visione di un film che mi ha depresso parecchio in un periodo tutto sommato felice e in seguito rafforzatissimo da uno stato d’animo che non provavo da parecchio tempo, sarebbe teoricamente finalizzato a trovare una risposta a un quesito che affligge tutti. Adesso come adesso non me lo ricordo, ma vi assicuro che afflige anche voi. Il problema alla fine è che in questo mondo c’è così tanto da vivere così tanto da conoscere da ascoltare da vedere provare stupore sentirsi amati e amare e tutto insieme, e uno ad un certo punto non sa nemmeno da che parte cominciare e si sente troppo innamorato della vita ed è tutto bello. Però, mi chiedo io, come si può partendo da questo presupposto non considerare la vita degna di essere vissuta? Bah. (Tuttavia, se rilegessi ciò che scrivo ora in un momento realmente di merda saprei rispondermi). Durante tutto quest’anno ho pensato a queste ed altre questioni e anche parlatone molte volte con dialoghi alla fine sono giunto alla conclusione che (cazzo hurricane che capolavoro. ma anche like a hurricane di neil young) io personalmente sono abbastanza inesperto di tutto per poter tirare delle conclusioni e ringrazio chi me lo fece understand. (riparte una mestissima eye in the sky)(capolavoro) Tutte ste domande fondamentalmente futili che mi pongo a cosa servono? A niente, d’altronde è già notte phonda e adesso vado a dormire.(non ho il coraggio di rileggere tutte le cazzate che ho scritto, non vi consiglio di farlo). soundtrack: http://www.youtube.com/watch?v=bMAGwMAXTpU (eye in the sky) http://www.youtube.com/watch?v=R2poqYvWsyU (live forever) http://www.youtube.com/watch?v=EotM7FH8uQg (hurricane) http://www.youtube.com/watch?v=G-vP94xOgSw (all the way to reno) http://www.youtube.com/watch?v=Obfci1CIqq8 (like a hurricane)  lego acrobata (nonchè dj) lego pianista lego grammofonista colmo di stupore 11/03/2008
Ho tre cose da dire:
1)O sole miri e le lami d'oro di male. Lei: "Rime, lo so!"
2)Ella porterà retro palle.
3)A Roma: lì è sole, mari di rame. "Lo sei là mora?"
11/06/2008
Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita
nella prossima cercherei di fare più errori
non cercherei di essere tanto perfetto,
mi negherei di più,
sarei meno serio di quanto sono stato,
difatti prenderei pochissime cose sul serio.
Sarei meno igienico,
correrei più rischi,
farei più viaggi,
guarderei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei più fiumi,
andrei in posti dove mai sono andato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente
e precisamente ogni minuto della sua vita;
certo che ho avuto momenti di gioia
ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.
Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,
solo di momenti, non ti perdere l'oggi.
Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,
una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute;
se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera
e continuerei così fino alla fine dell'autunno.
Farei più giri nella carrozzella,
guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,
se avessi un'altra volta la vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.
There are places I'll remember all my life, though some have changed. Some forever not for better some have gone and some remain. All these places have their moments with lovers and friends I still can recall. Some are dead and some are living, in my life I've loved them all
But of all these friends and lovers there is no one compares with you. And these memories lose their meaning when I think of love as something new. Though I know I'll never lose affection for people and things that went before I know I'll often stop and think about them in my life I love you more.
(lennon/mccartney)
Ci sono luoghi che ricorderò Per tutta la vita anche se qualcuno è cambiato Qualcuno per sempre, non per il meglio Qualcuno se n'è andato, qualcuno è restato Tutti questi luoghi hanno i propri momenti Che ancora posso ricordare con amanti e amici Alcuni sono morti, alcuni sono vivi Nella mia vita li ho amati tutti
Ma di tutti questi amici e amanti Nessuno è paragonabile a te E questi ricordi perdono il proprio significato Quando penso all'amore come qualcosa di nuovo Anche se so che non perderò l'affetto Per le persone e le cose che sono passate So che mi fermerò spesso a pensare a loro Nella mia vita ti amo di più E fu così che una vacca sacra dell'India che non era mai stata nella Palestina passando di fronte a un ristorante italiano riconobbe da fuori la sua vecchia cugina che lavorava come bistecca alla fiorentina in un ristorante italiano in Palestina e le chiese la strada per andare a trovare dove la terra si incrocia col cielo e col mare qualcuno le disse viaggiare è importante ma il posto che cerchi non è molto distante da dove ti trovi e da dove stai andando unisciti a noi che ci stiamo arrivando e se nel cammino noi poi invecchieremo se su quella terra non ci arriveremo ci saranno degli altri poi altri poi ancora fin quando qualcuno nell'anno del dunque sarà in nessun posto e sarà pure ovunque 
Ti ho baciata prima di ucciderti; ora non mi restava che uccidermi per morire in un bacio. Muore.  On a morning from a Bogart movie In a country where they turn back time You go strolling through the crowd like Peter Lorre Contemplating a crime She comes out of the sun in a silk dress running Like a watercolour in the rain Don't bother asking for explanations She'll just tell you that she came In the year of the cat. She doesn't give you time for questions As she locks up your arm in hers And you follow 'till your sense of which direction Completely disappears By the blue tiled walls near the market stalls There's a hidden door she leads you to These days, she says, I feel my life Just like a river running through The year of the cat She looks at you so cooly And her eyes shine like the moon in the sea She comes in incense and patchouli So you take her, to find what's waiting inside The year of the cat. Well morning comes and you're still with her And the bus and the tourists are gone And you've thrown away the choice and lost your ticket So you have to stay on But the drum-beat strains of the night remain In the rhythm of the new-born day You know sometime you're bound to leave her But for now you're going to stay In the year of the cat. alcune foto fatte negli ultimi mesi:      
Prima di un'esibizione al New Music Seminar (Mtv Unplugged) a New York nel luglio del 1993, Cobain ebbe un'overdose di eroina.
Invece di chiamare un'ambulanza, Courtney Love iniettò al marito del Narcan acquistato illegalmente, allo scopo di portarlo fuori dal suo stato di incoscienza.
Cobain poco dopo si esibì con i Nirvana in una di quelle che viene ricordata come una delle loro migliori esibizioni.
Il pubblico non seppe nulla di quello che era successo in precedenza.
L'8 aprile 1994 il corpo di Cobain fu trovato da Gary Smith, un elettricista della Veca Electric, nella serra presso il garage nella sua casa sul Lago Washington. Ad esclusione del poco sangue proveniente dall'orecchio di Cobain, Smith disse di non aver rinvenuto segni visibili di particolari traumi; semplicemente, pensava fosse addormentato. Smith trovò inoltre quella che sembrò una lettera di suicidio. Un fucile a pompa, comprato per Cobain da Dylan Carlson, venne trovato vicino al corpo del defunto. L'autopsia successivamente confermò che la morte di Cobain fu causata da un "colpo di fucile autoinflitto alla testa". Il rapporto disse anche che il cantante era morto con tutta probabilità il 4 aprile 1994.
Nella lettera di suicidio, diretta all'amico immaginario della sua infanzia, "Boddah", Cobain citò una canzone di Neil Young My My, Hey Hey (Out of the Blue): "It's better to burn out than to fade away" (È meglio bruciare che spegnersi lentamente). L'uso da parte di Cobain di quel testo ebbe un profondo impatto su Young, che dedicò parte dell'album Sleep with the Angels alla memoria del cantante dei Nirvana. La lettera citava anche il cantante dei Queen, Freddie Mercury, cui Cobain invidiava la passione per il suo lavoro e per il suo pubblico, che sembrava non essere cambiato per tutta la sua carriera.
Il personaggio di Kurt è diventato un'icona vera e propria fra i giovani di ormai quasi due generazioni, a tal punto da influenzare ancora oggi sia la musica che la moda giovanile.
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Non avrai altro Dio all'infuori di me, spesso mi ha fatto pensare: genti diverse venute dall'est dicevan che in fondo era uguale.
Credevano a un altro diverso da te e non mi hanno fatto del male. Credevano a un altro diverso da te e non mi hanno fatto del male.
Non nominare il nome di Dio, non nominarlo invano. Con un coltello piantato nel fianco gridai la mia pena e il suo nome:
ma forse era stanco, forse troppo occupato, e non ascoltò il mio dolore. Ma forse era stanco, forse troppo lontano, davvero lo nominai invano.
Onora il padre, onora la madre e onora anche il loro bastone, bacia la mano che ruppe il tuo naso perché le chiedevi un boccone:
quando a mio padre si fermò il cuore non ho provato dolore. Quanto a mio padre si fermò il cuore non ho provato dolore.
Ricorda di santificare le feste. Facile per noi ladroni entrare nei templi che rigurgitan salmi di schiavi e dei loro padroni
senza finire legati agli altari sgozzati come animali. Senza finire legati agli altari sgozzati come animali.
Il quinto dice non devi rubare e forse io l'ho rispettato vuotando, in silenzio, le tasche già gonfie di quelli che avevan rubato:
ma io, senza legge, rubai in nome mio, quegli altri nel nome di Dio. Ma io, senza legge, rubai in nome mio, quegli altri nel nome di Dio.
Non commettere atti che non siano puri cioè non disperdere il seme. Feconda una donna ogni volta che l'ami così sarai uomo di fede:
Poi la voglia svanisce e il figlio rimane e tanti ne uccide la fame. Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore: ma non ho creato dolore.
Il settimo dice non ammazzare se del cielo vuoi essere degno. Guardatela oggi, questa legge di Dio, tre volte inchiodata nel legno:
guardate la fine di quel nazzareno e un ladro non muore di meno. Guardate la fine di quel nazzareno e un ladro non muore di meno.
Non dire falsa testimonianza e aiutali a uccidere un uomo. Lo sanno a memoria il diritto divino, e scordano sempre il perdono:
ho spergiurato su Dio e sul mio onore e no, non ne provo dolore. Ho spergiurato su Dio e sul mio onore e no, non ne provo dolore.
Non desiderare la roba degli altri non desiderarne la sposa. Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi che hanno una donna e qualcosa:
nei letti degli altri già caldi d'amore non ho provato dolore. L'invidia di ieri non è già finita: stasera vi invidio la vita.
Ma adesso che viene la sera ed il buio mi toglie il dolore dagli occhi e scivola il sole al di là delle dune a violentare altre notti:
io nel vedere quest'uomo che muore, madre, io provo dolore. Nella pietà che non cede al rancore, madre, ho imparato l'amore.

Un uomo può fare una sola cosa, trovare una situazione che sia sua, crearsi un'isola attorno. Se non ti incontrerò mai in questa vita, almeno che io senta la tua mancanza. Uno sguardo dei tuoi occhi e la mia vita sarà tua. Dove eravamo insieme, chi eri tu? Quella con la quale ho vissuto, camminato, la sorella, l'amica. Buio da luce, conflitto dall'amore. Sono il frutto di una sola mente, il tratto di un solo volto.
Oh anima mia, fa che io sia in te adesso, guarda attraverso i miei occhi, guarda le cose che hai creato. Tutto risplende.
Le lievi preoccupazioni scolastiche per un momento diradate dal mio pensiero, mi fermo in questa notte di luna a pensare alla vita e al futuro. Ho letto da poco questa frase in un luogo non molto diverso da quello dove sto scrivendo ora: "...quando capisci che esisti veramente è stupendo però...". Cazzo è vero.
Se non fossi nato, chi (o cosa) sarei? Nulla probabilmente, quel nulla che molti sostengono vi sia prima e dopo la vita. Tuttavia spesso scambiamo il nulla per una mancanza di effettiva memoria, e, per comodità, ci costringiamo a pensare che sia la verità. Un discorso simile potrebbe essere fatto con le religioni, le quali, sebbene cerchi in ogni modo di convincerci che sia l'unica forma di salvezza possibile per l'umanità, come dice qualcuno, "non hanno mai salvato il mondo". Anzi.
Ritornando alla frase iniziale per la quale lo stupore di esserci è il vero motore del futuro, ho in effetti un pò compreso quanto sia bella la vita, in tutte le sue forme (anche il dolore, da un certo punto di vista, può essere considerato può essere considerato una forma per farci apprezzare maggiormente la felicità. Per i più pessimisti la felicità "...è un niente che, quando la viviamo, ci sembra tutto". Fino a poco tempo fa ero estasiato da qusta definizione, oggi sono più propenso verso la prima ipotesi, forse in quanto, considerandomi tutto sommato una persona abbastanza fortunata, non ho mai conosciuto veramente il dolore). Da questo punto, nasce spontanea un'altra domanda: perchè la guerra? Perchè gli esseri umani sono istintivamente attratti ad odiarsi?
Questo grande male... da dove proviene? come ha fatto a contaminare il mondo? Da che seme, da quale radice è cresciuto? Chi ci sta facendo questo? Chi ci sta uccidendo, derubandoci della vita e della luce, beffandoci con la visione di quello che avremmo potuto conoscere? La nostra rovina è di beneficio alla terra, aiuta l'erba crescere, il sole a splendere? Questo buio ha preso anche te? Sei passato per questa notte?
Forse la verità è che l'uomo su questa terra è venuto per amare ed essere amato ("The greatest thing you'll ever learn, is just to love, and be loved in return!") e che è l'amore, e non la ragione, più forte della morte!
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Storiella Insulsa (Rocco Tanica - 1991)
Un uomo aveva due figli: il primo era mite, parsiminioso e rispettoso delle autorità. L'altro era cundo, spendaccione, irriverente. Un giorno, sentendosi prossimo alla fine e non volendosene andare prima di avere sistemato la questione della eredità quell'uomo chiamò i suoi figli al suo capezzale e disse loro: "Sentendomi prossimo alla fine e non volendomene andare prima di avere sistemato la questione dell'eredità, vi ho chiamati al mio capezzale." Il figlio buono, con la consueta mitezza, parsimonia e rispetto delle autorità, disse al padre: "Padre, hai un gran bel capezzale". L'altro si erse in un moto di infinita superbia e disse: "Merda, piscia, figa e vaffanculo vecchio scemo". Il padre proseguì: "Così dispongo: a uno di voi lascio la casa, il podere, il bestiame e tutto ciò che posseggo. Scenda la mia benedizione su di lui e la sua discendenza fino alla quarta generazione. Nulla vada all'altro, se non il mio biasimo." Il primo figlio replicò: "Sono certo io il destinatario del tuo lascito, e mio fratello la carne che maledici". E l'altro: "Del tuo sepolcro faccio la mia cloaca, delle tue maledizioni giaciglio per scrofe. E per inciso: merda, piscia, figa e vaffanculo".
Quindi prorose in un osceno rumore foriero di miasmi infernali. Il figlio buono ebbe un pò di sdegno, si levò in piedi e gridò: "Padre, padre, sono dunque io il prescelto?" "Certo che sì." rispose "Non gli lascio un cazzo a quello stronzo di tuo fratello". E morse.
La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto scrivi tu la fine io sono pronto non voglio stare sulla soglia della nostra vita guardare che è finita nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi la strada che noi abbiamo fatto insieme gettando sulla pietra il nostro seme a ucciderci a ogni notte con rabbia gocce di pioggia calde sulla sabbia amore, amore mio questa passione passata come fame ad un leone dopo che ha divorato la sua preda e abbandonato le ossa agli avvoltoi tu non ricordi ma eravamo noi noi due abbracciati fermi nella pioggia mentre tutti correvano al riparo e il nostro amore è polvere da sparo è solo un battito di cuore e il lampo illumina senza rumore e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto ma scrivi tu la fine io sono pronto
Lorenzo Cherubini
Jim Morrison
Non sono d'accordo con ciò che dici, ma morirei pur che tu possa dirlo liberamente.
Voltaire
Gandhi
Quando i ricchi si fanno la guerra, sono i poveri che muoiono.
Jean-Paul Sartre
Vale milioni di volte di più la vita di un solo essere umano che tutte le proprietà dell'uomo più ricco della terra.
Che Guevara
Quante strade deve percorrere un uomo prima di essere chiamato uomo? E quanti mari deve superare una colomba bianca prima che si addormenti sulla spiaggia? E per quanto tempo dovranno volare le palle di cannone prima che verranno abolite per sempre? La risposta, mio amico sta soffiando nel vento, la risposta sta soffiando nel vento
Per quanto tempo un uomo deve guardare in alto prima che riesca a vedere il cielo? E quanti orecchie deve avere un uomo prima che ascolti la gente piangere? E quanti morti ci dovranno essere affinché lui sappia che troppa gente è morta? La risposta, mio amico sta soffiando nel vento, la risposta sta soffiando nel vento
Per quanti anni una montagna può esistere prima che venga spazzata via dal mare? E per quanti anni può la gente esistere prima di avere il permesso di essere libere E per quanto tempo può un uomo girare la sua testa fingendo di non vedere La risposta, mio amico sta soffiando nel vento, la risposta sta soffiando nel vento
Bob Dylan
La vita è un'emozione tra il nulla e l'infinito
Ehilà a tutti!
E' da un pò che non ci si sentiva, almeno non direttamente. Negli ultimi tempi non ho curato troppo questo blog abbastanza mediocre tranne che per l'idea della radio che, a parte il parere di pochi, ha suscitato pareri abbastanza contrari e critici e perciò penso sarà ben presto giunta al termine della sua breve esistenza con una puntatona conclusiva alla quale mirano a partecipare Fulvio e suo frate.
Siamo già arrivati a giugno, porca pina, questo anno è volato: è praticamente tutto, o quasi, cambiato, ma sembra che questi mesi non abbiano lasciato traccia, sono volati via accarezzati da un vento primaverile e ora, in questo piovoso giugno, ci si sveglia da un sogno del quale ho pochi ricordi ma vividi e profondi. Quando si è appena svegli alla mattina le possibilità, infatti, sono due: o qualcosa di esterno (es: sveglia, rumori) ti sveglia e ti incazzi con esso/a oppure, appena aperti gli occhi, cerchi di rivivere nella densa luce mattutina alcuni attimi di quel sogno abbandonato del quale ricordi solo poco. Tuttavia quel poco, quell'attimo, quel fotogramma, lo vedi vivo, lo senti come tuo, come un'esperienza realmente vissuta, ne ricordi i particolari, gli odori, le sensazioni.
E poco fa, steso sul letto a fissare imbambolato il mio libro delle vacanze di latino (che, tra parentesi, è lunghissimo! Ma come si fa a finirlo in tutta un'estate? Vabbè, dai, che in questo periodo è meglio stare zitti riguardo al latino), cercavo di ritrovare questi flash, di ripercorrere un anno che mi ha un pò segnato, ma non troppo.
Ho pensato alla classe nuova, ai miei nuovi compagni, al grande affetto che ci ha legato fin dalle prime settimane, nonostante ci conoscessimo poco o niente, ai tre piani di scale dell'itis e alle macchinette davanti alla nostra classe, alla tirocinante brutta e a mellone che, ripensandoci, il primo giorno di scuola sembrava davvero un prof serio. Poi si è capito che non era tale, anche se nelle sue ore si è sempre imparato qualcosa di utile, come il significato di criceto in inglese (non certo insegnatoci da lui), o che il pane è più buono a napoli e che la pizza di bologna è moscetta. Ho pensato alla iavicoli a casa per un mese e alla roma, alle liti in classe per le offese alla martina e ai giorni dell'autogestione in cui qualcuno ha scoperto un tipo intrigante (...), alle ore sputtanate in aula computer per il progetto in powerpoint e alla lonoce, improvvisata narratrice di storie in cui ci si bagna i pantaloni e in cui si ha mal di pancia.
Ho anche ricordato la mattina presto ad aspettare il barrato con cat stevens nelle orecchie, i freddi giorni di gennaio in cui spendevamo anima e corpo per amore mio infinito, la delusione in diretta telefonica da londra, le lezioni di don vincenzo, la decisione di chicco di voler cambiare scuola e le traversate in pullman allietate dalle letture di moccia. Ho ripensato al basket, quest'anno iniziato veramente male e conclusosi decentemente, e penso seriamente di voler cambiare squadra, di andarmene l'anno prossimo dal sasso. Ho ricordato i venerdì sera a san lorenzo, i sabati a far da animatore all'oratorio, le giornate di inizio settembre a organizzare la pesca della parrocchia. I sabati sera in meridiana al sapore di pop corn e di notte, i pomeriggi su msn e il periodo in cui tutti eravamo intrippati con ogame, alla notte degli oscar vissuta tutta in diretta (ho resistito fino alle 6:30).
Ripensando di nuovo a questo anno mi accorgo di non essere poi cambiato in fin dei conti, più che altro è cambiato lo scenario intorno a me. Ora, a quattro giorni dalla fine della scuola, a quattro giorni dalla fine della quotidianità, dall'abitudine, cosa c'è?
Concluso questo apologo onirico destinato a rimembrare i passi salienti di questo pezzettino di vita appena trascorso, ritorno sul mio discorso precedente. In questi giorni innanzitutto finirà il mitico torneo e-state insieme organizzato dal buon fadda nel quale sono in testa alla classifica marcatori punto a punto con dodo (uaouao che emozione), inizierà la settimana di estate ragazzi nella quale farò l'animatore (oggi ci hanno dato le magliette, i cavalieri del graal, che tema insano), tra due settimane partirò per la corsica con i grandi pasca&collins e il 1°luglio tornerò a cervia, come di consueto, per restarci tutto il mese.
Probabilmente non scriverò più interventi di mio pugno per un pò, a parte forse un'ultima ipotetica puntata della radio, perciò vi saluto. Questo anno, ora che l'ho riguardato tutto, è stato davvero infoiato. Grazie!
Buona vita!
Luca
Dopo l'inaspettato numero di download e ascolti della prima puntata (quasi 100 visite queste due settimane!) ritorno in compagnia dell'ormai famoso Collina per una puntata completamente diversa dalla prima. (Tra parentesi: ho capito che vi ha fatto un pò schifo questa storia della radio, però a me piace perciò continuo.) Infatti l'estroso e goliardico ospite introdurrà i seguenti argomenti in una puntata lunga 47 minuti occupati prevalentemente da musica:
-Twentieth Century Fox March
-Bella (Jovanotti) con sua introduzione
-Introduzione a Collina
-Immigrant Song (Led Zeppelin)
-Storia dei Led Zeppelin da parte di un preparatissimo Collina
-Chelsea Dagger (The Fratellis)
-Collina che parla di Star Wars
-Collina che parla di Star Wars
-Cantina Band (John Williams)
-Biografia di Jovanotti
-L'Ombelico del Mondo (Jovanotti)
-Collina in difficoltà che continua a parlare di Star Wars
-Collina (in difficoltà) che parla del Generale Grievious
-Mia mamma che irrompe chiedendo se vogliamo il gelato
-Io (avendo risposto di sì) che mangio il gelato
-Riepilogo argomenti puntata
-Il pesce non pensa perchè il pesce sa
-Barbara Ann (The Beach Boys)
(Io e collina abbiamo previsto che l'ascoltatore medio abbandonerà ogni tentativo di ascolto, stremato, dopo gli aneddoti di Collina sui Led Zeppelin, a circa 11 minuti dall'inizio. Diciamo che è una previsione ottimistica).
Ascoltabile nel Windows Media Player qua a fianco e downloadabile a questo link.
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